
Il calcio l’ho respirato in casa fin da bambina.
Non era un gioco; era il gioco per eccellenza.
La settimana era scandita dai “postumi” della domenica sportiva. La domenica era il grande appuntamento da cui dipendeva la settimana successiva a scuola. Alle elementari ricordo "discorsoni" infiniti per decidere la squadra più forte del campionato tra Inter, Juve e Milan. I miei migliori amichetti eran guarda caso delle due tifoserie "avversarie" alla mia e non era facile spuntarla!.
Ricordo poi le partite a pallone in cortile: tante pedate, ginocchia sbucciate, campi da gioco di terra con radi ciuffi d'erba… Io da vero maschiaccio me la cavavo … e mi divertivo tanto. Mi sentivo parte di un gruppo, di una passione.
Che dire infine dell'album Panini? Imperdibile!
Poi crescendo ho scoperto gli altri sport. Le Olimpiadi di Seul nel 1988 mi hanno stregato. Mi son iscritta a ginnastica artistica e il calcio l’ho visto sempre più con distacco. Le Olimpiadi di Seul, Sydney e per ultima Atene mi ha fatto apprezzare gli sport più particolari e abbandonati dai media, così presi a commentare il calcio mercato, le moviole, i giudizi su arbitri, allenatori e presidenti, oltre che ovviamente dei giocatori. In questi anni queste storie di veline e calciatori mi hanno nauseato.. e annoiato!! Ma dov’è finito lo sport vero, quello giocato?
L’anno scorso con calciopoli ho sentito uno strappo ulteriore che mi allontanato dal calcio di serie A. I vari scandali mi han fatto vergognare di esser stata tifosa e ancor di più vedere che tanti personaggi inquietanti son rimasti ai loro posti o quasi. Il problema è che il calcio di per sé è un business esagerato e questo gli impedisce di essere uno sport come tutti gli altri. Credo che però i fatti di violenza che ci colpiscono in questi giorni meritino provvedimenti coraggiosi e non leggi sulla carta.
Termino questo post con un ricordo bello, pulito e gioioso; quello di una partita di Rugby allo stadio Marassi di Genova: Italia – Argentina che ho avuto il piacere di vedere per la prima volta dal vivo in un clima festoso e rilassato. Ho visto un gioco da “veri uomini” pronti a confrontarsi senza dimenticare il rispetto per l’avversario e il proprio codice di comportamento. Questi giocatori sanno gestire la propria forza (e i giocatori di rugby di energia e potenza ne han da vendere!) con un autocontrollo invidiabile. Mostrano la carica più importante, quella interiore.
P.s. per la cronaca le squadre di rugby che si affrontano sul campo vanno a mangiare insieme dopo la partita proprio perché la competizione è sul campo non fuori. Tra i tifosi ho visto famiglie, ragazzi, uomini di tutte le età… tutti pronti a fare la ola.
Non so se tornerò allo stadio per vedere una partita di calcio, ma per il rugby sicuramente sì.
2 commenti:
Carissima Vale, questo post si trova nel momento giusto, brava...è giusto oggi ricordare quanto è bello il calcio pulito, quello tra i bambini e ragazzini che si divertono sul campo a "giocare" ed anche fuori, essendo prima di tutto amici e rispettando gli altri. Non è giusto che esistano persone che per una partita di calcio uccidono un unomo, un'agente, un padre...lasciando un vuoto inesprimibile nei cuori dei famigliari... Credo che chi ne abbia le facoltà di fronte a questi fatti Deve fare qualcosa di concreto dimenticando il business, come dici tu, che c'è dietro.
a presto un bacioneCarissima Vale, questo post si trova nel momento giusto, brava...è giusto oggi ricordare quanto è bello il calcio pulito, quello tra i bambini e ragazzini che si divertono sul campo a "giocare" ed anche fuori, essendo prima di tutto amici e rispettando gli altri. Non è giusto che esistano persone che per una partita di calcio uccidono un unomo, un'agente, un padre...lasciando un vuoto inesprimibile nei cuori dei famigliari... Credo che chi ne abbia le facoltà di fronte a questi fatti Deve fare qualcosa di concreto dimenticando il business, come dici tu, che c'è dietro.
a presto un bacioneCarissima Vale, questo post si trova nel momento giusto, brava...è giusto oggi ricordare quanto è bello il calcio pulito, quello tra i bambini e ragazzini che si divertono sul campo a "giocare" ed anche fuori, essendo prima di tutto amici e rispettando gli altri. Non è giusto che esistano persone che per una partita di calcio uccidono un unomo, un'agente, un padre...lasciando un vuoto inesprimibile nei cuori dei famigliari... CredoCarissima Vale, questo post si trova nel momento giusto, brava...è giusto oggi ricordare quanto è bello il calcio pulito, quello tra i bambini e ragazzini che si divertono sul campo a "giocare" ed anche fuori, essendo prima di tutto amici e rispettando gli altri. Non è giusto che esistano persone che per una partita di calcio uccidono un unomo, un'agente, un padre...lasciando un vuoto inesprimibile nei cuori dei famigliari... Credo che chi ne abbia le facoltà di fronte a questi fatti Deve fare qualcosa di concreto dimenticando il business, come dici tu, che c'è dietro.
a presto un bacione
Carissima Vale, questo post si trova nel momento giusto, brava...è giusto oggi ricordare
quanto è bello il calcio pulito, quello tra i bambini e ragazzini che si divertono sul campo a "giocare" ed anche fuori, essendo prima di tutto amici e rispettando gli altri. NON è
giusto che esistano persone che per una partita di calcio uccidono un unomo, un'agente, un
padre...lasciando un vuoto inesprimibile nei cuori dei famigliari... Credo che chi ne abbia le facoltà di fronte a questi fatti DEVE fare qualcosa di concreto dimenticando il business,
come dici tu, che c'è dietro.
a presto un bacione Marty scusa ho fatto un pò di casini prima, se riesci cancellalo
Posta un commento